Il Candidato iDeale: l’inizio. Di nuovo.

Sono una Recruiter ma dire Selezionatore mi piace di più.

Che lavoro fai? Mi chiedono.

La recruiter. Rispondo.

Risorse umane, aggiungo in fretta.
Arrivati a questo punto, di solito, il malcapitato di turno sorride ed annuisce nella speranza che il silenzio imbarazzante passi in fretta.
La stessa tecnica dei Pinguini di Madagascar, per intenderci.

Ma dico io, la butto lì, non poteva essere un termine più semplice?
Ad esempio la cuoca, l’insegnante, la bibliotecaria!
Perché, a dirti la verità, a volte è davvero difficile spiegare alle persone il mio lavoro, amici e parenti in pole position.

Prova soltanto ad immaginare:
Mia zia.
Grembiule bianco stretto in vita e capelli raccolti in una cuffietta color lavanda.
Cucina avvolta da una fitta nebbia di farina svolazzante ed intenso profumo di ragù, in pentola a fiamma lenta già dal mese prima.
La sua espressione interdetta mentre frigge dozzine di crocché giganti e dalla crosta dorata: Una rec..che cos’??

Mi è successo decine di volte con amici, amici di amici, parenti di amici e vicini di ombrellone al mare.
Persino i miei genitori nutrono ancora qualche dubbio.
Mia zia, invece, ora ha una sua personalissima ipotesi.
É convinta che noi selezionatori abbiamo una missione. Ed un po’ mi piace pensarlo.

Ma torniamo a noi.
Perché sono qui?

L’idea de ilcandidatoideale.it è nata una sera di qualche anno fa mentre, nelle vesti di Papà Castoro, raccontavo ad alcuni amici le mille avventure tragicomiche che accadono in una mia tipica giornata di lavoro.

Non ti nascondo che tuttora mi chiedono nuove storie.

Ebbene, il blog nasce per mera passione ed ha l’obiettivo, senza presunzione, di aiutare le persone ad ottenere quel colloquio tanto desiderato, capire cosa si nasconde dietro le quinte di una selezione e darsi finalmente l’opportunità che meritano.

Soprattutto vuole offrire microscopici spunti di riflessione, per te e per me, ma in chiave del tutto ironica, leggera, semplice.

Di argomenti seri, pieni di tecnicismi, super professionali, lunghi e distaccati ne è pieno il web.
Puoi chiudere qui ed andare a cercarli altrove se è quella la tua necessità, oppure restare con me e cercare di non prendere troppo sul serio i miei articoli.

Perché tu sei qui?
Forse non lavori da un po’ e vuoi rimetterti in gioco.
É passato molto tempo dal tuo ultimo colloquio e vuoi rinfrescarti la memoria.

Oppure hai appena terminato gli studi.
Ti stai affacciando a questo mondo sconosciuto e non fanno altro che ripeterti quanto sia difficile trovare lavoro.

Mi viene in mente mia madre: Il posto fisso!

Ora dimmi.
Hai già inviato decine di candidature ma il tuo cellulare non ha squillato?
Non riesci a superare i colloqui nonostante i tuoi occhi dolci?
Vuoi capire davvero come essere il candidato ideale tanto comune fra gli annunci di lavoro e fare breccia nel cuoricino del selezionatore?

Sciué sciué eccoti il primo consiglio: evita come la peste la brutta copia del cv europass del cugino dell’amico del parente misterioso che è stato assunto alla PincopallinoSpA ed ogni tipo di format precompilato.
Fra qualche post ti darò delle dritte!

Ti avviso, non tutto ti piacerà
(Soprattutto il profilo Instagram fatto con i piedi, ma questa è un’altra storia).
Amen. Com’è che si dice? Patti chiari.. amicizia lunga.

Il mio obiettivo è fornirti una prospettiva del tutto nuova.
D’altra parte, la convinzione racchiusa nella magica frase “il candidato ideale possiede competenze in..” lasciamola ai noiosi annunci di lavoro, quelli da copia-incolla.

Candidato ideale” non si nasce, si diventa.

Nell’attesa di questa fantastica trasformazione, però, puoi leggere il “Decalogo del buon colloquio” un regalo che ho realizzato per te!


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